Mangiare senza sale: benefici, vantaggi e controindicazioni

Il sale è uno degli alimenti che tutti consumiamo quotidianamente, spesso abusandone! La dose raccomandata dall’OMS è di 5 grammi a persona che corrispondono più o meno ad un cucchiaino da caffè al giorno… Certo, raramente ne usiamo così tanto per condire i nostri piatti, ma è più difficile tenere sotto controllo la quantità effettiva che mangiamo perché il sale si nasconde nella maggior parte dei cibi confezionati, anche in quelli più insospettabili e dolci come biscotti e gelati, e persino nei medicinali! Ecco perché sempre più persone stanno scegliendo una dieta iposodica. Ma quali sono i suoi fondamenti? E perché seguirla?

Cos’è la dieta iposodica:

Questo regime alimentare prevede il consumo esclusivo di alimenti senza sale aggiunto, compresi gli additivi e i conservanti a base di sodio, come il glutammato e il cloruro. È stata proprio la sua funzione da conservante alimentare che ha reso il sale protagonista dell’alimentazione dei nostri antenati, che col processo di salagione riuscivano a mantenere freschi più a lungo pesce e carne ma anche verdure, formaggi e olive in salamoia. Viste le moderne tecniche di conservazione e refrigerazione, però, il sale è oggi usato principalmente per enfatizzare il gusto dei cibi confezionati e renderli più appetibili, facendoci assuefare al loro sapore artificiale.

Perché seguire una dieta iposodica:

Il sale, quindi, non più così tanto necessario, ma privarsene non è facile! Secondo uno studio condotto delle Università delle neuroscienze di Melbourne e de quella di Duke negli States, il sale crea una dipendenza simile a quella della nicotina e delle droghe… Ma il sacrificio viene ripagato dai benefici infiniti della dieta iposodica! Il sale in eccesso, infatti, aggrava l’ipertensione arteriosa, favorisce l’insorgere di osteoporosi e obesità e altera i meccanismi con cui i reni eliminano liquidi e tossine, portando al loro invecchiamento precoce e causando anche ritenzione idrica e cellulite. I motivi per ridurre il consumo di sodio nella dieta sono quindi evidenti, ma il sale ha anche proprietà benefiche e non va eliminato totalmente, se non dietro consiglio medico. Aiuta infatti a mantenere gli equilibri biochimici vitali per il nostro organismo e combatte la disidratazione. Come fare, quindi, a conciliare i pro e i contro del sale?

Mangiare senza sale aggiunto:

Il trucco è seguire una dieta varia ed equilibrata, basata soprattutto su alimenti non processati da condire con olio EVO, aceto, limone e aromi freschi, alghe essiccate e spezie disidratate. Via libera quindi a frutta e verdura, carni bianche e pesce non lavorati e legumi secchi! Questo vale per i piatti principali dei nostri pranzi e delle nostre cene, ma come fare a consumare uno spuntino veloce e sano? E’ importante scegliere con attenzione già al supermercato, preferendo i prodotti confezionati senza sale aggiunto come i grissini Senza Sale della linea Il Gusto di Vitavigor. Perfetti come sostituto del pane e a merenda, croccanti e saporiti ma anche sani perché contengono solo lo 0,01% di sodio! Ideali per chi già segue una dieta iposodica e anche per chi vuole gradualmente disintossicarsi dal sale e seguire un regime alimentare più naturale.

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